Onboarding del cliente nello studio commercialista: guida operativa

Onboarding del cliente nello studio commercialista

L’onboarding cliente nello studio commercialista è il processo con cui uno studio trasforma un nuovo incarico in una relazione professionale realmente operativa.

Non consiste soltanto nel richiedere documenti o creare un’anagrafica. Un onboarding efficace deve chiarire servizi, incarico, informazioni necessarie, responsabilità, attività da avviare e modalità di comunicazione con il cliente.

Per questo conviene gestirlo come un vero workflow, con fasi, responsabili e criteri di completamento.

Che cos’è l’onboarding di un cliente per un commercialista?

L’onboarding del cliente è l’insieme delle attività necessarie per acquisire, verificare, organizzare e rendere operativo un nuovo rapporto professionale.

In genere comprende:

  1. definizione delle esigenze e dei servizi;
  2. preventivo e mandato professionale;
  3. raccolta di dati e documenti;
  4. verifiche e adempimenti applicabili;
  5. configurazione dell’anagrafica;
  6. assegnazione del cliente ai responsabili;
  7. pianificazione delle attività;
  8. definizione delle modalità di comunicazione;
  9. verifica finale dell’avvio del rapporto.

L’obiettivo è semplice: arrivare a un punto in cui lo studio sappia cosa deve fare, chi deve farlo e quali informazioni servono per lavorare correttamente.

Onboarding cliente commercialista: perché la checklist non basta

Una checklist aiuta a ricordare le attività, ma da sola non garantisce che il processo venga completato.

Una voce come “richiedere i documenti al cliente”, ad esempio, non chiarisce:

  • chi deve occuparsene;
  • quali documenti sono indispensabili;
  • quali risultano ancora mancanti;
  • quando effettuare un sollecito;
  • quando la fase può considerarsi conclusa.

Per questo è preferibile trasformare la checklist in un workflow di onboarding.

FaseOutput atteso
Qualificazioneservizi ed esigenze definiti
Incaricopreventivo e mandato impostati
Raccolta datiinformazioni necessarie disponibili
Verificheeventuali controlli completati
Configurazionecliente censito e servizi associati
Pianificazioneattività e responsabili assegnati
Chiusuracliente operativo

Lo stesso approccio può essere applicato più in generale alla mappatura dei processi dello studio professionale.

Checklist onboarding cliente commercialista: le fasi essenziali

1. Definire servizi e perimetro dell’incarico

Prima di raccogliere documenti bisogna chiarire cosa richiede realmente il cliente.

L’onboarding cambia, ad esempio, tra:

  • professionista in regime forfettario;
  • ditta individuale;
  • società;
  • cliente con contabilità già avviata;
  • soggetto che arriva da un altro studio.

È quindi utile definire subito:

  • servizi richiesti;
  • attività comprese nell’incarico;
  • eventuali attività escluse;
  • situazione pregressa;
  • professionista o collaboratore responsabile.

Questo evita di utilizzare la stessa procedura per clienti con esigenze molto diverse.

2. Collegare preventivo e mandato alle attività operative

Preventivo e mandato non dovrebbero restare documenti isolati.

I servizi concordati devono tradursi nelle attività che lo studio dovrà effettivamente gestire.

Se l’incarico comprende, ad esempio, contabilità, dichiarativi e consulenza periodica, questi elementi devono essere associati al cliente e inseriti nel flusso di lavoro.

Fiscobot include funzionalità per la gestione di preventivi, mandati, clienti e attività, permettendo di collegare l’incarico alla successiva operatività dello studio.

Approfondimento: mandati professionali per commercialisti.

3. Raccogliere soltanto dati e documenti realmente necessari

Una checklist efficace non dovrebbe chiedere indistintamente gli stessi documenti a ogni cliente.

La documentazione varia in base a:

  • forma giuridica;
  • regime fiscale;
  • servizi affidati;
  • situazione pregressa;
  • eventuale subentro;
  • adempimenti applicabili.

È utile distinguere tre categorie:

necessari per iniziare, richiedibili successivamente e non applicabili.

In questo modo lo studio può capire subito quali elementi bloccano realmente l’onboarding e quali possono essere gestiti in una fase successiva.

4. Integrare le verifiche antiriciclaggio quando applicabili

Per il commercialista l’ingresso di un nuovo cliente può comprendere anche gli obblighi di adeguata verifica della clientela previsti dal D.Lgs. 231/2007.

Il processo dovrebbe rendere chiaro:

  • quando avviare la verifica;
  • quali informazioni devono essere raccolte;
  • chi ne è responsabile;
  • se esistono elementi ancora da approfondire.

Le valutazioni dipendono dalla prestazione professionale e dal profilo di rischio concreto. Per gli aspetti operativi è possibile consultare anche gli strumenti antiriciclaggio del CNDCEC, che includono indicazioni e modulistica dedicate agli obblighi previsti dal D.Lgs. 231/2007.

Fiscobot include, nei piani che la prevedono, anche una funzionalità dedicata alla gestione antiriciclaggio.

5. Gestire correttamente eventuali subentri

Se il nuovo cliente arriva da un altro professionista, l’onboarding può richiedere documentazione e informazioni relative alla gestione precedente.

Per evitare catene di email difficili da controllare, ogni elemento può essere associato a uno stato:

da richiedere → richiesto → ricevuto → verificato

In questo modo anche un collaboratore diverso da quello che ha avviato il rapporto può capire rapidamente che cosa manca.

Onboarding del cliente commercialista: creare un’anagrafica utile

L’anagrafica del cliente non dovrebbe contenere soltanto ragione sociale, codice fiscale e recapiti.

Per essere utile operativamente dovrebbe permettere di identificare anche:

  • tipologia del cliente;
  • servizi attivi;
  • professionista responsabile;
  • collaboratori coinvolti;
  • documentazione;
  • incarichi;
  • attività aperte.

Il CRM di Fiscobot consente di gestire e raggruppare le anagrafiche, assegnarle a professionisti e operatori e associare servizi, informazioni e documenti.

L’obiettivo è creare un punto centrale dal quale comprendere rapidamente la situazione del cliente.

Trasformare il nuovo cliente in attività concrete

Un cliente non può considerarsi correttamente inserito nello studio se il mandato è stato acquisito ma nessuno ha ancora pianificato il lavoro.

Ogni servizio dovrebbe tradursi in un flusso del tipo:

servizio → attività → responsabile → lavorazione → controllo → completamento

Per esempio, un incarico contabile può generare attività periodiche assegnate a specifici collaboratori e monitorate nel tempo.

Fiscobot utilizza una gestione delle attività basata anche su logiche Kanban, con attività pianificate, in corso e concluse.

Approfondimento: pianificazione delle attività dello studio.

Integrare anche la comunicazione con il cliente

Una delle principali criticità degli studi professionali è la separazione tra comunicazioni e attività.

Un’email del cliente che richiede un intervento non dovrebbe restare soltanto nella posta elettronica.

Il flusso ideale è:

richiesta → cliente → attività → responsabile → risposta → chiusura

Fiscobot permette di monitorare le comunicazioni e trasformare le email dei clienti in attività programmate.

In questo modo diventa più semplice evitare richieste dimenticate o affidate esclusivamente alla memoria del singolo collaboratore.

Approfondimento: comunicazione con i clienti del commercialista.

Quando si conclude l’onboarding del cliente nello studio commercialista?

L’onboarding dovrebbe terminare quando il cliente è realmente operativo, non semplicemente dopo l’invio dei documenti iniziali.

Una possibile checklist finale è:

  • mandato correttamente impostato;
  • dati essenziali disponibili;
  • documentazione necessaria acquisita;
  • verifiche applicabili completate;
  • anagrafica configurata;
  • servizi attivi identificati;
  • responsabile assegnato;
  • prime attività pianificate;
  • modalità operative comunicate al cliente.

Eventuali elementi non bloccanti possono restare aperti, purché siano registrati come attività da completare.

Workflow onboarding cliente commercialista: esempio pratico

Un processo semplice può essere rappresentato così:

Nuovo cliente
↓
Definizione servizi
↓
Preventivo e mandato
↓
Raccolta dati e documenti
↓
Verifiche applicabili
↓
Configurazione anagrafica e servizi
↓
Assegnazione responsabili
↓
Pianificazione attività
↓
Cliente operativo

Il valore di questo modello non sta nel numero di passaggi, ma nella possibilità di individuare immediatamente dove si trova il cliente e che cosa blocca il completamento dell’onboarding.

Errori da evitare nell’onboarding di un nuovo cliente

Utilizzare la stessa checklist per tutti

Clienti diversi richiedono documenti, servizi e controlli differenti.

Considerare conclusa una richiesta dopo l’invio dell’email

Una richiesta è chiusa quando l’informazione necessaria è arrivata ed è stata verificata, non quando è stato inviato il messaggio.

Non assegnare un responsabile

Più persone possono partecipare al processo, ma dovrebbe sempre essere chiaro chi ha la responsabilità di portarlo a completamento.

Creare l’anagrafica senza pianificare il lavoro

Inserire il cliente nel gestionale non significa aver completato l’onboarding. Servizi e attività devono essere effettivamente attivati.

Come gestire l’onboarding cliente commercialista con Fiscobot

Fiscobot è una web application per commercialisti e studi professionali che integra diverse funzionalità utilizzabili nelle varie fasi del processo:

  • CRM e gestione anagrafiche;
  • preventivi e mandati;
  • gestione e condivisione di documenti e informazioni;
  • pianificazione delle attività;
  • assegnazione del lavoro a professionisti e collaboratori;
  • gestione delle comunicazioni;
  • trasformazione delle email in attività;
  • monitoraggio dei tempi;
  • strumenti per analizzare organizzazione e redditività dello studio.

L’aspetto più rilevante nell’onboarding non è però la singola funzione. È la possibilità di collegare cliente, incarico, documenti, persone e attività all’interno dello stesso processo.

Puoi consultare tutte le funzionalità di Fiscobot per approfondire gli strumenti disponibili.

Un onboarding efficace parte dal processo, non dalla checklist

Per organizzare correttamente l’onboarding di un cliente nello studio commercialista, la domanda principale dovrebbe essere:

quando possiamo considerare questo cliente realmente operativo?

Da qui derivano documenti, controlli, responsabilità e attività necessarie.

La checklist resta utile, ma funziona meglio quando è inserita in un processo strutturato e visibile. Il risultato è un onboarding più semplice da controllare e meno dipendente da email, memoria e passaggi informali tra collaboratori.

Per capire come organizzare questo flusso con gli strumenti disponibili in Fiscobot, puoi contattare un consulente Fiscobot.